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informazioni di mercato
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Situazione del mercato dei prodotti a base legno nel 2008 e 2009
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L’incontro congiunto tra il Comitato Legno dell’UNECE e la
Commissione Europea delle Politiche Forestali della FAO si
è svolto in un periodo di notevole incertezza a causa della
crescente crisi economica e finanziaria mondiale. Negli Stati
Uniti, il mercato delle abitazioni residenziali è sceso dalle 2,2
milioni di unità del 2006 a meno di 1 milione di unità previste per il 2008 e 2009.
Questo crollo ha seriamente compresso
i mercati nord americani dei prodotti forestali. La
crisi finanziaria mondiale ha coinvolto Europa e Russia.
Dall’ottobre 2008, molti Governi in tutto il mondo hanno
investito miliardi di dollari per ripristinare fiducia e salvaguardare
correntisti ed aziende.
Le previsioni relative ai mercati dei prodotti finanziari per il
2009 riportate in questo comunicato sono state redatte in
settembre, e possono quindi essere soggette a revisioni
verso il basso, alla luce di una crisi economica in evoluzione.
SITUAZIONE ECONOMICA
Avvolta dal più pericoloso shock finanziario dagli anni ’30, la
crescita mondiale sarà in rallentamento, secondo il Fondo
Monetario Internazionale, che ha previsto una flessione del
tasso di crescita dell’economia mondiale al 3% nel 2009,
rispetto al 3,8% del 2008 e al 5,0% del 2007.
Ci si aspetta una crescita zero in molte economie avanzate
fino almeno la metà del 2009, con forti rischi di recessione.
Una delle radici alla base della crisi finanziaria scaturisce dai
problemi del mercato immobiliare statunitense e dai relativi
mutui subprime. I problemi con i subprime sono nati a
causa di un insufficiente controllo da parte dell’industria
finanziaria, di una cattiva gestione del rischio da parte del
settore privato e dello scoppio della bolla del mercato
immobiliare residenziale. Da un livello record di oltre 2 milioni
di unità residenziali nel 2006 negli S.U., il mercato dell’edilizia
è sceso del 29% nel 2007 ed è ancora in discesa nel
2008, con dati nettamente inferiori ad 1 milione di nuove unità.
Il declino dell’economia globale rinforza l’interconnettività
dei mercati finanziari e delle economie mondiali.
La bolla dei prezzi del mercato immobiliare è scoppiata
anche in molti paesi europei nel 2008 e il massiccio rallentamento
nell’industria dell’edilizia, previsto per il 2009, avrà
un impatto negativo in molti settori legati al mercato del
legno. La ripresa nei mercati dei prodotti forestali deve iniziare
dal mercato immobiliare americano.
La caduta libera prevista per il 2009, implica che lo shock
finanziario non avrà respiro prima del 2010.
A livello internazionale, i Governi hanno affrontano la crisi
finanziaria abbassando i tassi di interesse, congelando il credito,
ed assorbendo i debiti di aziende chiave. Alcuni grossi
istituti bancari sono stati parzialmente nazionalizzati per
mantenersi solventi, e salvaguardare la fiducia degli investitori.
Il FMI ha lanciato un appello affinché si implementino in
modo concertato politiche finanziarie ed economiche con lo
scopo di porre fine alla “spirale in discesa della perdita di
fiducia“. Ha avvertito che il deterioramento del mercato
immobiliare degli S.U. potrebbe essere peggiore di quanto
previsto e che il mercato europeo potrebbe indebolirsi più
di quanto temuto. Ha abbinato l‘eventuale ripresa alla stabilizzazione
dei prezzi delle materie prime, ad un’inversione
di rotta del mercato immobiliare americano, ad un aumento
della fiducia nel mercato, ad una risoluzione dei problemi di
liquidità e solvenza degli istituti finanziari chiave, alcuni dei
quali dovranno sottoporsi ad un controllo molto più rigido di
quanto non siano stati soggetti in passato.
SVILUPPI PER SETTORI DI MERCATO
Materie prime a base legnosa
La diminuzione della domanda di tranciati e pannelli nel
2008, ha portato ad una caduta della produzione industriale
di legno in tutti i paesi della UNECE, e specialmente in
Europa, del 7,3%, fino a 382,1 milioni di m3. Negli stati
europei colpiti dalle bufere Paula e Emma all’inizio del 2008,
i prezzi del legno subirono una temporanea flessione, e
questo permise un miglioramento nei profitti dei produttori
di tranciato, pannelli e polpa di legno. Abbinato ad un inverno
mite, il surplus di gasolio ha fatto scendere i prezzi dell’energia
prodotta dal legno, nonostante i prezzi stellari del
combustibile fossile alla metà del 2008. Negli Stati Uniti è
previsto un decremento della produzione di legname
dell’1,2% nel 2008, ed una stabilizzazione di questo dato
per il 2009. In Russia, l’ascesa delle tasse sull’esportazione
del legno, specialmente dei tronchi da trancio e della polpa
di legno, sta avendo un notevole impatto sul commercio in
Europa. Attualmente a €15/m3 per il legno, le tasse sono in
salita fino a raggiungere i €50/m3 in Gennaio 2009 per tranciati
ed altri tipi di legno. Questo innalzamento delle tasse
per il tranciato, previsto anche per la polpa di legno in futuro,
porrà, in effetti, fine alle esportazioni di legno russo in
Europa, salvo, forse, per il più costoso impiallacciato.
Attualmente, la Russia esporta la maggior parte del legno in
Cina. Grazie a questa politica doganale, la Russia prevede una
riduzione delle spedizioni illegali. Un altro obiettivo alla base di
questa politica, è di promuovere lo svolgimento dei processi
industriali all’interno della Russia, attraendo in parte anche
investimenti stranieri. Questo è evidente nelle previsioni relative
ai tonchi in legno dolce russi. Sono previste massicce riduzioni
nelle esportazioni: 28,4% nel 2008 ed ancora 21,3% nel
2009. Si prevede una caduta della produzione di legno del
3,6% nel 2008, per la prima volta dal 1996, quando iniziò la
ripresa dopo la caduta dell’USSR. Tuttavia, si prevede un
aumento del consumo di tronchi del 3,4% nel 2008, ed ancora
del 6,7% nel 2009 fino a raggiungere 51,2 milioni di m3.
Pertanto, sarà necessaria una maggior capacità di lavorazione
e di utilizzazione del legno all’interno del paese.
Tranciati in legno tenero
La crisi degli S.U, che ha avuto un impatto diretto sull’Europa
nel 2008, sta severamente danneggiando i mercati del tranciato
in legno tenero nel resto dei paesi UNECE.
Le previsioni fatte all’inizio di ottobre, vale a dire prima che
la crisi economica globale si rivelasse nella sua gravità,
erano di un calo del 9,5% del consumo europeo.
Sulla base delle discussioni tenutesi nell’ambito della
International Softwood Conference del 16-17 ottobre, il leggero
decremento previsto per il 2009 dovrà subire una
variazione verso il basso.
Si era prevista una riduzione della produzione europea del
6,4%, fino a 107,6 milioni di m3 nel 2008 da un livello di
produzione record pari a 115,0 milioni di m3 nel 2007.
Persino a questi bassi livelli, la produzione europea rimane
superiore a quella nord-americana, una situazione presentatasi
per la prima volta nel 2007.
Questo cambiamento è dovuto non solo ad un decremento
della produzione nord-americana, ma anche all’apertura
di nuove segherie in Europa. Alcune “mega segherie” la cui
apertura è prevista per l’inizio del 2009 aumenterebbero,
presumibilmente, la produzione europea, mettendo pressione
sui prezzi in un mercato debole, se si rivelassero in
grado di operare alla capacità previste. Le previsione europee per il 2009 proiettano ottimismo; poiché la maggior
parte della produzione verrà esportata, le previsione per le
esportazioni sono ugualmente positive.
Tuttavia, essere cauti è una condizione necessaria in questi
tempi difficili. Anche in Nord America si sta riscontrando un
consolidamento e una razionalizzazione della capacità produttiva,
poiché a causa del crollo di mercato, molte segherie
stanno lavorando sotto costo. La produzione di tranciati
è caduta già nel 2007, e si prevede un’ulteriore flessione
per il 2008 e 2009, rispettivamente dell’ 11,9 e del 2,4%,
fino a 95,0 milioni di m3 nel 2009. Le esportazioni dal
Canada, che dipendono pesantemente dalla domanda
americana di tranciato, scenderanno di quasi il 26% nel
2008, ed ancora del 4,2% nel 2009, fino ad un dato pari
approssimativamente ai 23,0 milioni di m3. Questo calo
nella produzione e nella esportazione, rispecchia la flessione
del 15,4% nella domanda del mercato americano nel
2008, e di un ulteriore 3,0% nel 2009. Le segherie rimaste
operative continuano a produrre per poter affrontare i costi
fissi e mantenere la propria base clienti, i dipendenti chiave
e l’accesso ai fornitori di materie a base legnose. I prezzi del
tranciato nord americano sono a livelli estremamente bassi.
Le previsioni russe sono positive, con un aumento della
produzione pari a 22,4 milioni di m3 nel 2009, un aumento
di quasi il 10% dal 2007. Le tasse sull’esportazione del
legno russo causeranno l’aumento della lavorazione interna
dei prodotti a base legnosa, che si rifletterà nell’aumento
dei tassi di produzione. Il mercato dell’edilizia residenziale è
in aumento in Russia, e si prevede un aumento del consumo
di tranciato di oltre il 12% nel 2009. Le esportazioni
russe scenderanno invece del 13,3% nel 2008, fino a 15,0
milioni di m3, che è la prima flessione dai forti aumenti registrati
nella metà degli anni ’90. Il calo nelle esportazioni
riflette la caduta nella domanda europea e nord americana;
tuttavia i maggiori mercati medio-orientali e nord-africani
potrebbero mantenersi forti. La Russia prevede un aumento
delle esportazioni nel 2009, del 3,4%.
Obiettivo chiave alla base della politica doganale è l’aumento
degli investimenti stranieri - segherie cinesi stanno
attraversando le frontiere per tranciare legname in Russia.
Tranciati in legno duro
La produzione e il consumo di tranciato in legno duro negli
stati dell’ UNECE, sono stati negativamente influenzati dalla
crisi immobiliare, dai tassi di cambio e dall’aumento dei prezzi
del combustibile nel 2008. Il consumo negli S.U. è stato di
23,1 milioni di m3 nel 2007, mentre per il 2008 si è previsto
un calo del 7,8%. Si stima, tuttavia, che le esportazioni
aumentino del 2,1%. In Europa il consumo ha raggiunto i
17,6 milioni di m3 nel 2007 e per il 2008 si prevede un calo
del 2,4%. La Romania potrebbe superare la Francia, come
secondo produttore di tranciato in legno duro in Europa nel
2008. L’industria dei pavimenti ha ravuto un andamento
positivo in Europa, e la domanda di legno di quercia si è
mantenuta alta. Si è anche registrato un alto interesse nel
massello per l’edilizia e l’arredamento di interni. Il mercato
del tranciato di faggio è stato invece debole, nonostante le
esportazioni di faggio verso la Cina siano aumentate.
Pannelli a base legno
Il ribasso del mercato immobiliare nell’America del Nord
continua ad avere un drammatico riscontro sul mercato dei
pannelli. A causa dell’indebolimento dei mercati statunitensi,
il consumo e la produzione di pannelli in Europa sono
stati superiori di quelli registrati negli S.U.
Le previsioni europee per il consumo di pannelli sono al
ribasso per quanto riguarda il 2008, ma ci si aspetta una
ripresa nel 2009. Queste previsioni erano state fatte prima
dell’accelerazione della crisi finanziaria globale.
Il consumo di truciolare, il pannello più largamente prodotto
in Europa, sarà soggetto ad una flessione del 3,1% nel
2008, per un totale di 41,1 milioni di m3. Si stima invece
una flessione meno forte della produzione, pari all’ 1,3% nel
2008, per un totale di 46,4 milioni di m3. Si prevede un leggero
aumento del commercio, grazie al livellamento delle
importazioni, mentre le esportazioni avranno un aumento
dell’1,6% nel 2008, e dello 0,7% nel 2009. I mercati dell’MDF
subiranno un’indebolimento in Europa, mentre è previsto un
rafforzamento delle esportazioni nel 2008, con un aumento
del 6,8%. I mercati del pannello per edilizia subirà un decremento
in Nord America sia nel 2008 che nel 2009. Il consumo
dell’OSB potrebbe cadere del 2,8% nel 2008, ed
ancora dell’1,8% nel 2009, fino ad arrivare a 19,7 milioni di
m3. La produzione di OSB subirà un’ulteriore flessione del
15% nel 2008, livellandosi a 18,0 milioni di m3, ed ancora
nel 2009, di quasi il 2%. Tutte le segherie hanno ridotto la
produzione di circa un terzo.
Il compensato, di cui si è già ridotta la capacità, mentre
l’OSB ha migliorato la propria quota di mercato, ha subito un
declino inferiore, poiché i mercati non sono più così strettamente
legati al mercato immobiliare.
I prezzi dei pannelli sono stati variabili, i prezzi dell’OSB, per
esempio, sono scesi a picco nel 2008, mentre i prezzi del
cmpensato strutturale sono scesi meno, in quanto non sono
così dipendenti dal mercato immobiliare.
La ripresa del settore dei pannelli nell’America del Nord
dipende dall’andamento del mercato immobiliare degli S.U.
Contrariamente all’Europa e al Nord America, i mercati russi
sono in miglioramento. Le tasse sull’esportazione del legno
hanno aumentato il volume delle materie prime per la produzione
del pannello, e si prevede un miglioramento della
capacità produttiva, anche per poter affrontare la crescente
domanda dal mercato domestico.
La tendenza al forte rialzo nella produzione di truciolare è
destinata a continuare, con un dato pari all’11% sia nel 2008
che nel 2009, raggiungengo i 6,6 milioni di m3. Grazie al
mercato immobiliare, si prevede un aumento del consumo
pari a 9-10% all’anno nel 2008 e 2009. Allo stesso modo,
la produzione di compensato subirà un aumento del 6,8%
nel 2008, e del 5,4% nel 2009, per un volume totale di 3,1
milioni di m3. Anche i livelli del consumo subiranno un rialzo
in entrambi gli anni. Le esportazioni di compensato saranno
in discesa nel 2008, con un recupero previsto nel 2009 pari
a 1,5 milioni di m3. Il declino nelle esportazioni è direttamente
legato alla crisi del mercato mmobiliare americano,
poiché gli S.U. rappresentano la destinazione più importante,
dove ci si aspetta una caduta del 16,5% nel 2008.
Prodotti in legno a valore aggiunto
La spirale in discesa delle costruzioni edili rappresenta una grossa preoccupazione
per le falegnamerie. Per esempio, le spedizioni americane di legname per
pavimenti sono cadute del 13,2% tra Settembre 2007 e Settembre 2008. Anche
le vendite di mobili sono state negativamente influenzate, registrando una perdita
annuale del 13,1% negli S.U. Il settore delle ristrutturazioni sta diventando
sempre più importante per gli investimenti, ma non ha bilanciato il grave impatto
dell’attuale crisi nel mercato delle nuove costruzioni. Gli effetti dei problemi
edilizi si stanno propagando nell’intera catena dei prodotti in legno e dell’industria
della lavorazione del legno. Negli Stati Uniti, le piccole aziende di lavorazione
del legno che producono su ordinazione, hanno affrontato meglio l’attuale turbolenza
delle grandi aziende. L’efficienza nella distribuzione diventa un importante
vantaggio competitivo. L’uso innovativo del legno nei sistemi di costruzioni
edilizie ecologiche è possibile proprio grazie agli engineered wood products
(EWPs), che permettono una maggiore libertà nel design. Prodotti come le travi
lamellari, gli impiallacciati e il legno modificato, aiutano a migliorare la competitività
del legno rispetto ad altri materiali non legnosi per uso nell’edilizia. Gli EWPs
sono in conformità con le attuali normative in materia di soluzioni a basso livello
di carbonio per applicazioni nei settori dell’edilizia residenziale e industriale.
Fonte: Comitato Legno UNECE e Commissione Europea Politiche Forestali della FAO
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